Cuore di legno

Il progetto di Luca & Velia per la costruzione di una casa in legno

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Arduino va in giardino…

Finalmente lo scorso sabato sono riuscito a fare in modo che ArdEMon (Arduino Energy Monitor) tenga sotto controllo anche i consumi.

Dopo aver tirato un cavo dall’interno casa alla nicchia che ospita il contatore di consumo (grazie anche a Pierpaolo per l’aiuto…), lo scorso fine settimana ho completato la realizzazione dell’adattatore che tiene in posizione la fotoresistenza davanti al led della potenza attiva (quello indicato con RA)

Ecco qui sotto il risultato della prima giornata completa di rilevazioni (13.03.2011). Fate click per ingrandire l’immagine.

prodcons

max

Dal primo grafico (ogni barra indica l’energia prodotta e consumata ad ogni ora) si vede che la giornata non è stata un gran che come produzione fotovoltaica (6.9 kWh) mentre è stata nella nostra media per quanto riguarda i consumi (9.4 kWh)

Interessante notare che anche in piena notte (diciamo da mezzanotte alle 6) si viaggia sempre sui 200 Wh di consumo.

Nel secondo grafico si vedono i picchi di potenza massima (prodotta e consumata) rilevati ad ogni ora. Qui si vede che di notte il picco massimo è intorno ai 500W mentre di giorno la situazione è altalenante con picchi di 2.5 kW. La produzione ha un picco intorno ai 3.5kW.

Primavera? siamo quasi pronti…

Complice la paura di non arrivare pronti a primavera, quando il ligustro che abbiamo piantato quest’inverno inizierà ad aver bisogno d’acqua, ieri ho finalmente installato la pompa ad immersione che estrarrà l’acqua dalla cisterna interrata che raccoglie l’acqua piovana.

Al di là del risparmio insito nell’uso dell’acqua piovana, l’uso di una pompa ha il vantaggio di darci una portata maggiore.

L’acquedotto infatti eroga solo 7 litri/minuto, decisamente pochi per un impianto di irrigazione (anche realizzando più sezioni da irrigare una alla volta). Secondo i vari produttori (Gardena, Claber, ecc.) il minimo è intorno ai 20 litri/min…

Ieri quindi ho posizionato la pompa nella cisterna, una catena d’acciaio inox (attaccata alla pompa da un lato e alla struttura in mattoni che sostiene il tombino) permette di recuperare la pompa in caso di bisogno.

Per il collegamento idraulico ho usato un classico tubo in gomma da 25mm di diametro (circa 1 pollice).

La pompa è azionata da un banale interruttore posto nel tombino nel quale ho posizionato anche il punto di prelievo. Ovviamente l’interruttore è inserito in un box da esterno con guarnizione.

Il risultato? Siamo passati dai 7 litri/min a 45 litri/min. Niente male!!!

Descrizione progetto ArdEMon

Finalmente ho trovato il tempo per descrivere il progetto ArdEMon.

Ecco la pagina aggiornata: http://www.viadellaluna2.it/cuoredilegno/?page_id=1661

L’inverter chiaccherone…

Poco alla volta, piano piano, i vari tasselli vanno al loro posto.

Ieri sera ho installato la scheda di comunicazione RS-485 all’interno dell’inverter SMA SB2500IT. La scheda è originale SMA (codice prodotto 485PB-NR) ed è solitamente utilizzata per collegare l’inverter ad un datalogger come Weblog (sempre di SMA).

Nelle mie intenzioni serve invece per far parlare l’inverter con il datalogger che costruirò (e di cui Ardemon è un piccolo tassello).

La scheda è un piccolo circuito stampato che si inserisce dentro l’inverter (ovviamente si opera di sera, a produzione nulla, staccando gli interruttori di protezione a lato AC e togliendo i fusibili lato CC).

Essendo il mio circuito composto solo da inverter e computer, ho abilitato la resistenza di terminazione inserendo il ponticello in dotazione sul jumper A (il primo in basso alla destra della schedina).

Ho collegato i cavi nella morsettiera come segue:

  • pin 2: DATA +
  • pin 5: GND
  • pin 7: DATA -

Una volta montata la scheda serviva un interlocutore con interfaccia RS485.  Avevo in giro una vecchia (bus ISA) scheda seriale Advantech PCL-745 (due porte configurabili RS-485 o RS-422) con una porta guasta ed una buona (ecco perchè era stata buttata…)

Ho scaricato dal sito SMA Italia il software (gratuito) Sunny Data Control (vedi http://www.sma-italia.com/it/prodotti/software/sunny-data-control.html) .

Una volta impostata la modalità RS-485 e velocità di comunicazione (1200baud) si avvia la ricerca (impiega parecchi minuti visto che parte cercando il dispositivo con ID=1 e in genere gli inverter hanno ID alti (il mio è il  242).

La pazienza alla fine viene premiata:

sdc

A parte il dato di potenza nulla (Pac) dovuto alla pioggia battente, sinceramente mi aspettavo più dati, ma quelli essenziali ci sono:

  • Lato CC: tensione e corrente
  • Lato AC: tensione, corrente, potenza, frequenza
  • Contaore
  • Energia prodotta
  • Stato

Di buono (ma era ipotizzabile) c’è che l’inverter legge anche la tensione di rete e questo permette di tenere sotto controllo le oscillazioni quotidiane della tensione fornita da ENEL.

Il sole senza pannelli

Scrivo queste due righe per condividere una semplice esperienza che spesso viene sottovalutata.
Quando si parla di energia solare, tutti pensano ai pannelli (solare termico o fotovoltaico), ma c’è un altro modo di sfruttare l’energia del sole, un modo noto e utilizzato da moltissimi anni.

L’altro giorno è stata una bella giornata di sole, anche se la temperatura esterna era bassina (8° al mattino).
In questo periodo i frangisole stanno spesso alzati per permettere al sole di entrare in casa e riscaldarla.
I frangisole del piano terra erano tutti alzati. Al piano superiore erano alzati quelli sul lato sud e anche quello della camera dei gemelli (a ovest).
La porta della camera dei gemelli era aperta.

Alla sera, dopo le 19, in casa c’erano mediamente 22-23 gradi, in tutte le stanze (o quasi).
La camera degli ospiti (rivolta a ovest) era infatti rimasta chiusa, con il frangisole abbassato. Temperatura interna? 20°

Conclusione:

  • il sole che entra in casa (penso prevalentemente da sud nelle ore più calde) aumenta la temperatura interna
  • vista la disposizione open space di casa nostra, e visto il vano scale aperto, il calore sale e si diffonde in tutte le camere aperte
  • le camere chiuse non si scaldano (ottimo isolamento delle porte)
  • la differenza di temperatura, in una giornata, è stimabile in almeno 2°

    Ancora una banale conferma di come una buona disposizione della casa (intesa come orientamento dell’edificio e posizionamento/dimensionamento delle finestre) sia molto importante…

    Monitor ENVI per calcolare i consumi energetici

    Dalla newsletter di Cacao arriva una interessante segnalazione

    envi-7

    Monitor ENVI
    per calcolare i consumi energetici ed eliminare gli sprechi

    Quanto consumano i vostri elettrodomestici?

    Quanto spendete in un anno per l’illuminazione domestica?

    Avete sprechi di energia elettrica in casa?

    Scopritelo grazie a questo pratico apparecchio, che permette di monitorare in tempo reale l’approvigionamento di energia elettrica mostrando continuamente la potenza consumata e i costi in bolletta.

    Oltre a svelare elettrodomestici o altri apparecchi particolarmente energivori, il monitor Envi EDUCA al risparmio energetico portando a una riduzione media dei consumi del 15-20%.

    Facile da installare, non necessita di interventi sull’impianto elettrico.

    E’ acquistabile direttamente dal sito di Commercio Etico: http://www.commercioetico.it/envi/index.html

    Fotovoltaico: impianto registrato su Sonnenertrag.eu

    sonnenertrag

    Da questa mattina il nostro impianto fotovoltaico è registrato sul portale Sonnenertrag.eu.

    Sul portale è possibile confrontare il proprio impianto con la media regionale e nazionale e fare confronti diretti con altri utenti.

    Per il momento l’importazione dei dati è manuale, vedrò in futuro come renderla automatica a partire dai dati raccolti da Ardemon (Arduino)

    Il link diretto al nostro impianto è il seguente

    http://www.rendimento-solare.eu/it/gombito/luca-and-velia/13339/13731.html

    Il solare costa meno del nucleare

    Il 26 luglio 2010 dovrebbe essere ricordato come una data storica: il New York Times ha pubblicato uno studio di John Blackburn, docente di economia presso la Duke University, nel quale si legge che il costo di un kilowattora prodotto con il solare fotovoltaico ha raggiunto i 16 centesimi di dollaro, meno rispetto al kilowattora prodotto da una centrale nucleare (dai 18 ai 22 centesimi di dollaro, calcolando anche i costi di trasporto dell’energia).
    Mentre negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico e’ sempre diminuito, quello di un singolo reattore nucleare e’ passato dai 3 miliardi di dollari nel 2002 ai 10 nel 2010.
    Secondo Blackburn, uno Stato come il Nord Carolina potrebbe tranquillamente far fronte alle proprie necessità energetiche complessive ricorrendo soltanto alle fonti solare ed eolica.
    (Fonte: Ecquologia)
    Nella foto il grafico mostra l’andamento dei prezzi delle due fonti energetiche.

    grafico_cost

    ArdEmon: esame di matematica superato!!!

    Primo giorno d’esame per ArdEmon: ieri sera infatti ho preparato l’adattatore per posizionare la fotoresistenza sul contatore Enel e oggi ho lasciato ad Arduino il compito di misurare la produzione fotovoltaica.

    Il risultato è confortante per ArdEmon, un po’ meno per l’impianto fotovoltaico vista la pioggia di oggi:

    • il contatore ENEL segnala una produzione di 3kWh
    • l’inverter segnava una produzione di 3.0xx kWh (stupidamente non ho preso nota del valore esatto)
    • ArdEmon segnalava sul display 3kWh (non ho ancora la visualizzazione dei decimali…) e dal log risultavano prodotti 3044 Wh

    Niente male, direi… E in più ho anche il dato orario:

    produzione100907

    Il grafico non è opera di ArdEmon, è semplicemente l’elaborazione dei dati grezzi fatta in OpenOffice…

    Fotovoltaico: il primo giorno

    Breve resoconto sul primo (parziale) giorno di produzione:

    • impianto attivo dalle 10.25 alle 19
    • potenza all’avvio variabile tra 1600W e 2100W, potenza all’arresto bassissima (40-50W)
    • produzione giornaliera 11.2kWh
    • immissione in rete 8kWh

    paperone200disney

    Qualcuno mi ha già ironicamente fatto notare che sembro Paperon de Paperoni e che converto continuamente la produzione in €… (0,422 €/kWh per la  produzione e, credo, 0,18€/kWh per l’immissione in rete)

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