Cuore di legno

Il progetto di Luca & Velia per la costruzione di una casa in legno

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RaspEMon controlla anche i consumi

Dopo fin troppo tempo, sono riuscito a mettere mano al progetto RaspEMon, il sistema di Monitoraggio Energia che sto realizzando con Raspberry Pi.

Fino a poco fa, il sistema teneva traccia della sola produzione fotovoltaica.

L’estate scorsa mi sono documentato parecchio su misuratori/analizzatori di rete (monofase) fino ad arrivare a scegliere un prodotto.

Ho acquistato l’analizzatore QA-POWER-M, prodotto da QEED.

qa-power-m

E’ un misuratore/analizzatore che può essere utilizzato con un TA (trasformatore amperometrico) esterno. Questa era una condizione necessaria per poterlo installare senza grosse variazioni al quadro elettrico.

Per il momento non sfrutto completamente questo analizzatore, mi limito a leggerei valori istantanei di tensione, corrente, potenza, frequenza e a leggere periodicamente l’energia positiva e negativa.

Questo è infatti un altro dei vantaggi di questo analizzatore: legge anche correnti negative e mi permette quindi di misurare anche l’energia immessa in rete.

Il TA esterno è messo a cavallo della fase del magnetotermico principale.

E il risultato? Eccolo qui

raspemon3

Questa è la dashboard di EmonCMS, il portale dove il Raspberry Pi carica i dati letti dall’analizzatore.

Al momento la struttura dell’applicazione è molto semplice:

- uno script Python viene eseguito da CRON ogni minuti. Lo script fa 4 letture dei parametri principali dell’analizzatore e li carica in EmonCMS con una stringa JSON

- EMonCMS storicizza i valori, calcola le grandezze mancanti (come la potenza totale richiesta dalla casa, data dalla somma tra la produzione FV e il prelievo da rete) e fa i grafici

Al momento non è tutto precisissimo in quanto i dati del FV sono campionati su base 5 minuti, mentre i consumi sono più granulari (14 sec. circa)

Però si iniziano a vedere cose interessanti, come l’abbassamento del prelievo da rete quando sale la produzione FV e pure la cessione in rete quando la produzione supera il fabbisogno

Tra un po’ (non so quando) maggiori funzionalità e dettagli…

Ancora temperature…

Complice la pausa natalizia ho fatto una prova:

- siamo stati via da casa dal 27/12 al 3/1 ed ho impostato la centralina di termoregolazione in modalità “ferie” che vuol dire mantenere la temperatura antigelo (che ho alzato a 10°) fino ad una data impostata e poi ripartire con il programma normale.

- ho così impostato il setpoint di 10° fino alle 6 di mattina del 2 gennaio e poi siamo ritornati con i setpoint di sempre (20° di giorno e 18° di notte)

Qui sotto vedete il grafico della temperatura del soggiorno, che abbiamo lasciato con i frangisole parzialmente aperti per consentire al sole di riscaldare il locale.

tempnatale

Si nota il progressivo abbassamento della temperatura dopo il 27/12, senza mai raggiungere i 10° a cui sarebbe ripartita la caldaia. Ogni giorno si notano i rialzi dovuti unicamente al sole.

Dal 2 mattina, la caldaia è intervenuta per rialzare la temperatura e riportarla ai 18/20 abituali.

RaspberryPi & MyHome

Questa sera ho provato l’ultima release dell’immagine Debian personalizzata per RaspberryPi (2013-07-26-wheezy-raspbian)

Lo scopo della prova era verificare se la nuova immagine conteneva driver aggiornati per i dispositivi seriali (tipo Prolific) che nelle prime versioni davano problemi gravi (blocco del sistema al primo accesso alla porta seriale)

Con grande stupore funziona!

Sono così riuscito a collegare via USB il gateway BTicino L4686SDK a RaspberryPI e a ricevere da quest’ultimo le trame dei messaggi che girano sul bus myHome.

Ecco un paio di foto

Motivo dell’entusiamo?

Questo riapre la strada a qualche nuova funzionalità del RaspberryPi (che per il momento sta “solo” storicizzando i dati della produzione fotovoltaica):

  • storicizzazione temperature delle stanze
  • spegnimento automatico luci dopo timeout
  • simulazione presenza in casa
  • automazione frangisole
  • verifica antifurto (forse…)

insomma, c’è abbastanza lavoro per le noiose serate del prossimo inverno…

Irrigazione: piccoli ripensamenti

E’ sempre così: si pensa cosa fare per tempi lunghissimi… poi si fa… poi si cambia idea!

E’ successo così per il laghetto (o meglio “la pozza d’acqua per i pesci”). Mille riflessioni, un progetto ben preciso e la realizzazione dell’impianto di irrigazione che ne tiene conto.

Poi con l’avvicinarsi del progetto successivo (pavimentazione esterna in legno) abbiamo cambiato idea. Se mai avremo la pozza con i pesci, non sarà qui ma in un’altra parte del giardino.

Quindi? Niente, a parte dover spostare una parte dell’impianto di irrigazione…

Less is more

A volte mi faccio prendere la mano ed esagero.

Credo sia andata così anche quando ho installato la centralina di controllo della caldaia Vaillant che non era stata montata durante la costruzione della casa.

L’idea di portare alla caldaia la temperatura esterna e lasciare che la centralina utilizzasse questa informazione per regolare meglio la caldaia mi pareva sensata.

Invece così facendo la temperatura di mandata dell’acqua calda diventava dipendente da una delle curve memorizzate nella centralina e scelte in base alla temperatura esterna.

Risultato: la temperatura di mandata poteva essere molto alta (se fuori faceva freddo) o molto bassa, perdendo così la possibilità di controllarla in modo certo.

Dopo un bel po’ di anni, mi sono deciso e ho tolto la centralina VRC410 (che ora è in vendita su eBay)

vedremo nelle prossime settimane se cambierà qualcosa. Mi aspetto una maggiore reattività dell’impianto di riscaldamento (che può ora operare sempre con temperature di mandata intorno ai 35°) e magari il guadagno di qualche mezzo grado nel locale più difficile (il bagno del primo piano, esposto a nord)

Modifiche all’impianto elettrico in una Griffner

Colgo l’occasione di un lavoretto fatto oggi per l’impianto d’irrigazione, per documentare una cosa che a me sorprende ancora, a quasi 5 anni dall’entrata in questa casa.

E’ la facilità con cui si possono aggiungere prese elettriche sulle pareti di fermacell, senza muratori e imbianchini.

Questa volta dovevo fare una cosa un po’ fuori standard:installare il programmatore dell’impianto di irrigazione nel vano tecnico, nascondendo ovviamente tutti i cavi.

La parete era già affollata ma, tra il quadro elettrico e l’inverter del fotovoltaico, un po’ di spazio c’era…

E allora via:

sfruttando i cavidotti messi durante la costruzione della piattaforma sulla quale poggia la casa, ho portato il cavo nel pozzetto che abbiamo sul pavimento (cavo multifilare 7 x 1.5 mm2)

img_1520

da qui, passando nei corrugati neri e nella cassetta di derivazione sotto il quadro elettrico sono entrato nel quadro posando il cavo sul lato destro

Sulla parete, usando la punta a tazza da 35mm circa, ho fatto due fori per far uscire il cavo. Il doppio foro serve a darmi lo spazio sufficiente a lavorare con il trapano sulla trave che si intravede nel buco

img_1521

Ora con la punta per legno da 15mm ho forato la trave che sta alla destra del quadro elettrico (essendo una parete interna la trave non è portante e sopporta senza problemi qualche piccolo foro)

Il foro è poi stato raddoppiato per far passare sia il cavo di comando delle elettrovalvole che quello del 220v per il trasformatore

img_15231 img_1525

Alla destra del foro appena fatto ho realizzato un altro doppio foro con la punta a tazza da 67mm per inserire una scatola da cartongesso (rimuovendo anche un po’ della fibra di cellulosa che riempe la parete)

img_1526 img_1527

In questo caso il cavo elettrico (con doppio isolamento) passa dentro la fibra di cellulosa (avrei potuto mettere un tubo corrugato…)

Normalmente la presa aggiuntiva si mette sopra una presa esistente, sfruttando così la canalina in plastica che Griffner annega nelle pareti nei punti concordati.

Ora non resta che montare la piastra, la presa e la placca. Ecco fatto:

img_1528

Ed ecco il risultato finale ed una visione d’insieme della parete,,,

img_15301 img_1533

Irrigazione: finalmente si fa!

Dopo tanti ripensamenti e rimandi, finalmente è arrivato il momento dell’impianto di irrigazione.

Grazie al sito www.acquagiardino.it, che vende materiale Claber e che realizza gratuitamente il progetto, siamo arrivati a definire l’impianto come segue

progettoacquagiardino

Da qui, una volta fatto l’ordine (con qualche modifica) in pochi giorni ho ricevuto tutto il materiale.

img_1424

E quindi via con l’installazione: prima di tutto una prova fuori terra, giusto per verificare che il posizionamento degli irrigatori fosse corretto.

Qualche problema dovuto alla troppa fretta (maledetti tappi rossi dimenticati dentro i raccordi delle elettrovalvole) e in un paio di giorni tutto era montato e funzionante.

Potete vedere un po’ di fotografie nell’album che ho caricato sulla pagina Facebook CuoreDiLegno: fai click qui per vederle.

Fotovoltaico: bilancio economico primo anno

gse

A fine ottobre è arrivato l’ultimo pagamento GSE: 413€

E’ quindi tempo di fare il bilancio complessivo:

- reddito totale da impianto fotovoltaico (contributo GSE + immissione in rete ENEL): 1.624€

- risparmio in bolletta: da 789€ (del periodo settembre 2009-agosto 2010) siamo passati a 637€ dello stesso periodo 2010/2011 - risparmio netto di 152€

Quindi l’impianto ci ha portato in totale 1.776€ in 12 mesi di esercizio andando a pareggio con l’investimento fatto spalmato su 10 anni.

Fotovoltaico: consuntivo 1° anno

Stimolato dalla richiesta di un amico, ne approfitto per interrompere il lungo silenzio e pubblicare qualche dato sui primi 12 mesi di impianto fotovoltaico.

Per iniziare, ecco qualche dato sull’impianto:

  • impianto montato il 2 settembre 2010
  • potenza totale: 2,76kW
  • 12 pannelli Sanyo HIP-HDE230 con tecnologia ibrida monocristallino / amorfo
  • configurazione a stringa unica
  • inverter SMA - 2500
  • impianto semi-integrato con inclinazione tetto 25° ed esposizione a 194° sud

Iniziamo con il confronto dei consumi elettrici generali:

  • rispetto al 2009 (linea blu) si nota un consumo decisamente inferiorei nel 2011
  • merito sia dell’impianto fotovoltaico sia della sostituzione lampade (avvenuta ad inizio 2010) e di un più attento uso degli impianti

enel

La produzione dell’impianto fotovoltaico è stata la seguente

prodfv

da considerare due fattori non trascurabili:

  • nei mesi invernali (con il sole basso) l’impianto è penalizzato da alcune piante che fanno ombra sui pannelli
  • proprio davanti casa nostra passa una strada sterrata frequentata da trattori. La polvere sollevata si deposita sui pannelli, non so stimare la dimunizione di efficienza per questo motivo però l’accumulo di sporco è notevole e mi obbliga ad alcune operazioni di pulizia annuali…

Buona parte dell’energia prodotta dall’impianto, viene immessa in rete ENEL. Osservandone il dato percentuale si nota che non è poca, quindi è confermata l’impressione che i consumi serali (sempre prelevati dalla rete ENEL) siano una fetta importante del consumo elettrico totale

immissionefv

immissionepercentuale

In conclusione:

  • produzione fotovoltaico in 12 mesi: 3080kWh
  • di cui immessi in rete: 1936 kWh
  • consumo elettrico in 12 mesi: 2520kWh
  • siamo quindi autosufficienti come totale consumi
  • resta la dipendenza da ENEL per via dello sfasamento (ovvero serve elettricità di sera/notte quando l’impianto non funziona)

Ed ora uno sguardo agli aspetti economici: fin’ora GSE ha pagato 1046€ e non ha ancora saldato luglio e agosto 2011 (stimati in altri 368€) arrivando ad un totale di circa 1400€ / anno.

contoenergia

Manca infine all’appello ENEL per il pagamento della quota immessa. Ad oggi ha pagato solo un acconto da 120€ mentre ne dovrebbe mettere in pagamento un paio da 89€ ciascuno, parzialmente utilizzati per un addebito di 139€ (Conguaglio Contributo in conto scambio). Totale netto circa 179€

Sprinklersystem planner

Nelle scorse sera ho giocato un po’ con una sezione del sito Gardena in cui è possibile progettare il proprio impianto di irrigazione.

http://www.gardena.com/it/support/planners-and-guides/sprinkler-planner/

Il sito permette di:

  • disegnare il terreno
  • posizionare case e altre costruzioni
  • indicare piante, fiori, siepi e simili
  • posizionare gli irrigatori e collegarli

Ecco il risultato

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