Cuore di legno

Il progetto di Luca & Velia per la costruzione di una casa in legno

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Pavimentazione esterna e pergolati

Post ritardatario ma, come si dice, meglio tardi che mai…

Quest’anno abbiamo deciso di realizzare la pavimentazione esterna e, già che ci siamo, un paio di pergolati.

La fornitura sarà fatta da CentroLegno Rossini, di Spino d’Adda.

Abbiamo optato per la pavimentazione in larice naturale, con fresatura antiscivolo, protetto con cera.

Ecco come risulterà il tutto

Dopo aver speso non poco tempo per decidere cosa fare, come farlo e quando farlo ci siamo scontrati con la parte burocratica.

Come spesso accade, ogni comune fa storia a se. Da noi è stato necessario presentare (oggi) una Dichiarazione Certificata di Inizio Attività, redatta da un tecnico abilitato.

La motivazione è che, benchè per la pavimentazione non fosse necessario alcun permesso, la presenza del pergolato lo imponeva. Perchè? “Perchè si sa che tutti partono dal pergolato ma dopo lo coprono e lo chiudono”. Quindi, alla faccia della presunzione di innocenza, il permesso serve perchè la maggior parte degli italiani trasgredisce le regole. Bene!

Conto Energia: Slitta al 30 giugno la data entro cui gli impianti fotovoltaici dovranno entrare in esercizio

30/07/2010

E’ stato approvato in Senato ed è ora all’esame della Camera un emendamento al “decreto energia” D.L. 105 del 8/7/2010, contenete il Nuovo Conto Energia 2011-2013, che prevede che per poter continuare a fruire degli incentivi previsti dal secondo Conto Energia, in scadenza a fine anno, gli impianti fotovoltaici debbano entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011, anziché entro il 31 dicembre 2010.
L’emendamento che modifica il comma 1 dell’articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41 stabilisce  che “Le tariffe incentivanti di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007 (…) sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 5 del medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 31 dicembre 2010, l’installazione dell’impianto fotovoltaico, abbiano comunicato all’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei servizi elettrici-GSE S.p.a., entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011″.

Se l’emendamento verrà approvato anche alla Camera, per beneficiare  delle tariffe incentivanti del Conto Energia attuale, più generoso di quello che entrerà in vigore a partire dal 2011 - basterà che entro il 31 dicembre 2010 l’impianto fotovoltaico sia completato, lo certificherà un tecnico abilitato e sia presentata la richiesta di allacciamento alla rete, mentre per l’entrata in esercizio ci sarà tempo fino al 30 giugno 2011.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, entro 90 giorni dalla conversione del decreto, dovrà stabilire delle regole per evitare “fenomeni di prenotazione di capacità di rete per impianti alimentati da fonti rinnovabili per i quali non siano verificate entro tempi definiti le condizioni di concreta realizzabilità delle iniziative, anche con riferimento alle richieste di connessione già assegnate”.

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1382

PUBBLICATA LA QUINTA EDIZIONE DELLA GUIDA AL CONTO ENERGIA

Tratto dal sito del GSE

La pubblicazione, curata dal Gestore dei Servizi Energetici,  è un facile e completo strumento di consultazione per tutti coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere al GSE i relativi incentivi.

La nuova guida riporta  l’aggiornamento delle tariffe incentivanti ai valori del 2010 e tiene conto dell’evoluzione del quadro normativo in seguito alla pubblicazione della legge Sviluppo 99/09 e della delibera AEEG ARG/elt 186/09.

La Legge 99/09 introduce numerose misure a favore dello sviluppo del fotovoltaico in Italia. Tra queste sono da evidenziare:

- I Comuni fino a 20mila abitanti possono richiedere il servizio di scambio sul posto per gli impianti di potenza inferiore ai 200 kW;

- Il Ministero della Difesa può usufruire del servizio di scambio sul posto anche per impianti di potenza maggiore ai 200 kW;

- I Comuni possono destinare terreni di propria appartenenza per realizzare impianti da cedere a privati e cittadini.

La modifica più rilevante della delibera dell’Autorità 186/09 è invece quella che prevede la possibilità, per gli utenti dello scambio sul posto, di richiedere al GSE il rimborso monetario delle eccedenze di produzione rispetto ai consumi, su base annuale

La guida è disponibile a questo indirizzo http://www.gse.it/GSE%20Informa/Documents/Conto%20Energia%202010.pdf

GSE: Guida Conto Energia 2010

Sul sito del GSE è disponibile la Guida al Conto Energia, edizione 2010

guidacontoenergia010

Ecco il link diretto: http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Documents/GuidaContoEnergia.pdf

Sul sito di BlogRisparmio trovate una sintesi delle principali novità:

http://www.blogrisparmio.it/conto-energia/guida-2010-al-conto-energia-e-ai-meccanismi-di-incentivazione-al-fotovoltaico.html

Telecom: si rimanda al 2010

Ieri il tecnico non è uscito per il sopralluogo, o almeno così pare visto che non ha citofonato nè chiamato.

Riguardando i messaggi ricevuti via SMS mi accorgo però che mentre nei messaggi della scorsa settimana si segnalava il sopralluogo in data 11.11.09, nei messaggi ricevuti lunedì la data indicata era 06/04 senza anno. Forse un errore?

Stamattina ho chiamato il 191 ed ecco spiegato il tutto:

il sopralluogo del tecnico è effettivamente previsto per il 6 aprile 2010. Motivo? Manca un’autorizzazione pubblica, l’operatrice dice che probabilmente si tratta di un permesso comunale

Proverò a sentire l’ufficio tecnico del comune…

Sfrutta le opportunità del Piano Casa con le guide del Sole 24 ORE. Da giovedì 12 novembre in edicola e online

Immagino che a qualcuno possa interessare:

Sfrutta le opportunità del Piano Casa con le guide del Sole 24 ORE. Da giovedì 12 novembre in edicola e online

casa

Informazioni qui: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Multimedia/inedicola-professionisti.shtml

Telecom

Un aggiornamento postumo:

A fine settembre sono finalmente riuscito ad avere qualche dettaglio in più sulla situazione cavidotto telecom e correttezza dei lavori eseguiti.

Grazie allo studio che ha seguito i lavori di urbanizzazione sono riuscito a parlare con il tecnico telecom che ha fatto il sopralluogo.

In sintesi il lottizzante ha fatto correttamente i lavori realizzando un cavidotto chiuso, ovvero tale da raggiungere tutte le abitazioni senza però allacciarsi alla rete telecom già esistente (che si trova a metà via).

E’ infatti responsabilità di Telecom realizzare l’allaccio della nuova area lottizzata alla linea più vicina.  Si tratta di uno scavo di circa 150m con posa dei tubi e dei cavi.

Il tecnico Telecom dice che a lui non sono pervenute richieste di allaccio per la nostra casa, presumibilmente la Valtellina Impianti (che aveva fatto il sopralluogo in seguito alla mia richiesta di nuovo abbonamento ADSL a I&F Commerciale) ha deciso che era inutile inoltrare la pratica a Telecom tanto l’avrebbero bocciata. Mi ha quindi consigliato di fare domanda direttamente a Telecom

A fine settembre ho inoltrato domanda tramite il 191 (come libero professionista) accettando il prodotto “Linea tutto compreso” con ADSL e VOIP.

Stamattina ho chiamato per avere chiarimenti.

La pratica è ancora ferma perchè non avevano trovato Via Della Luna (ma tu guarda… chissà come mai mi ero preoccupato di specificare che dovevano indicare “angolo Via Marconi…”), ma ora è tutto a posto e solleciteranno…

Il senato spegne il Sole

Articolo di oggi apparso sul sito di Terra (http://www.terranews.it/news/2009/07/il-senato-spegne-il-sole)

I commenti sono inutili…

Il Senato spegne il sole

La maggioranza approva la mozione presentata da D’Alì - Gasparri che classifica il termodinamico come fonte costosa, poco utile e non «compiutamente ecologica». Così i finanziamenti rischiano la totale cancellazione.

E proprio nel giorno in cui l’Enea presenta un piano per il taglio delle emissioni dei gas serra e della dipendenza energetica basato anche sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, il governo fa a se stesso la sorpresa di cancellare o almeno di offuscare il solare termodinamico. In altre parole, la più italiana delle scelte nel campo delle energie alternative: idee, ricerca, addirittura industrie sono di marca nostrana, visto che è stato il Nobel Carlo Rubbia a rimettere in pista una tecnologia basata sull’antica idea degli specchi di Archimede.

Ieri il Senato ha infatti approvato la mozione proposta dal Pdl e firmata tra gli altri da D’Alì, Gasparri, Dell’Utri, Nania e Orsi che condanna senza mezzi termini il solare termodinamico o a concentrazione, bollandolo come tecnologia costosa, poco utile e addirittura non «compiutamente ecologica » e mettendo a rischio i finanziamenti al suo sviluppo. Una bella compagnia dell’ombrello, quella che individua nel sole un nemico da combattere.

Il senatore siciliano D’Alì (Pdl) è stato l’interprete massimo della teoria negazionista in campo climatico, con la mozione che escludeva - di fronte al giudizio del mondo della scienza pressoché compatto e quasi in concomitanza con lo svolgimento del G8 Ambiente a Siracusa - la realtà del cambiamento climatico e del contributo dell’attività umana. Il senatore Orsi è l’autore della proposta di legge che consente la caccia ai minorenni e ne amplia i limiti di tempo e di carniere. La presenza di Maurizio Gasparri e Domenico Quagliariello, presidente e vicepresidente del gruppo Pdl, assicura l’imprimatur del governo a un’iniziativa che al di là delle formule ecologiste taglia le gambe al solare a concentrazione.

Così, scorrendo la mozione votata a maggioranza dall’aula di Palazzo Madama, si scopre che il problema del termodinamico è legato al siting: occorrono 120 ettari per una produzione assimilabile a quella di due reattori nucleari che però occuperebbero - secondo i senatori Pdl - 65-70 ettari. Spazio, si potrebbe dire, sottratto alla costruzione di ville e villette, visto che - come ricorda la mozione - occorrono zone soleggiate e vicine a sorgenti d’acqua, ideali per un villaggio vacanze.

Inoltre, la tecnologia non sarebbe «compiutamente ecologica» perché presupporrebbe la copresenza di un generatore di energia tradizionale, visto che durante le ore di buio la centrale non andrebbe. Ma il solare a concentrazione dovrebbe evitare proprio questo, attraverso il riscaldamento ad altissime temperature del fluido con il sistema degli specchi che appunto “concentrano” la radiazione solare.

In altre parole, non c’è nessun bisogno di affrancare una centrale a combustibile fossile a quella termodinamica: un’informazione che manca ai senatori della maggioranza. E poi, ammoniscono i presentatori della mozione, la tecnologia trent’anni fa non ha funzionato ma anche qui pare che ci siano carenze informative. «Non si tratta della stessa tecnologia », ricorda Vincenzo Ferrara, dell’Enea. «In realtà il solare a concentrazione è uno dei pochi settori in cui abbiamo un vantaggio comparativo, nella ricerca e nella diffusione: a imporla all’attenzione del mondo è stato Rubbia all’epoca in cui era presidente dell’Enea».

L’attuale presidente dell’Enea, Luigi Paganetto ritiene «singolare» che si riducano gli incentivi al termodinamico, su cui «siamo leader nel mondo». E singolare è anche il fatto che nella mozione si ricordi che «nonostante l’incentivazione introdotta dal governo italiano 15 mesi fa (ministro Pecoraro Scanio, ndr) non risulta che a oggi ci siano domande di erogazione dell’incentivo». Forse i senatori non sanno che quei fondi, circa 90 milioni, sono in attesa di determinazioni che dovrebbero provenire dalla direzione Ricerca e sviluppo del ministero dell’Ambiente. Sarebbe meglio informarsi prima di tagliare via il solare.

Decreto anticrisi

Un vecchio articolo (fine 2008) trovato su un blog segnalato da Jacopo Fo…

il decreto anti-crisi taglia i fondi per l’efficienza energetica (l’iva di sky è solo una scusa)

Post n°1025 pubblicato il 02 Dicembre 2008 da kudablog

Fino a ieri la spesa per montare pannelli solari, installare infissi isolanti o cambiare la caldaia ad alto consumo con una più efficiente, poteva essere detratto al 55% dalla dichiarazione dei redditi, ma d’ora in avanti non sarà più così. La normativa introdotta un paio di anni fa dall’allora ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani prevede infatti l’opportunità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 55% delle spese sostenute, ad esempio, per installare un pannello solare o sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. Ma ora, con l’entrata in vigore del decreto anticrisi, accedere a questo incentivo sarà molto più difficile. L’iter per avere accesso alle detrazioni Irpef e Ires diventa decisamente più complesso. Il decreto prevede che per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti debbano inviare all’Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, “un’apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi”. Il provvedimento stabilisce ancora che l’Agenzia delle entrate esamini le domande secondo l’ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l’esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento “l’assenso si intende non fornito” e il cittadino non potrà usufruire della detrazione. Finora il bilancio della norma è stato infatti molto positivo con un +56% nel settore della caldaie a condensazione (giungo 2007-giugno 2008) e un +42% nei metri quadri di solare termico, dati in controtendenza con altri settori, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale. Per le richieste di sgravio viene introdotta la strana formula del “silenzio dissenso” (mentre in precedenza vigeva il “silenzio assenso”): l’agenzia dell’entrate, che vaglierà e giudicherà le richieste, ha a disposizione 30 giorni per comunicare l’accettazione delle richieste, richieste vagliate in base all’ordine cronologico di invio. La mancata comunicazione da parte dell’agenzia dell’entrate significa automaticamente la bocciatura della richiesta senza possibilità di appello o di spiegazioni in proposito. In sintesi il metodo per eliminare le detrazioni è il seguente:

  • Il decreto legge n. 185/2008, il cosiddetto “decreto anticrisi” prevede l’obbligatorio assenso dell’Agenzia delle Entrate per chi vuole ottenere la detrazione al 55% per il risparmio energetico per gli anni dal 2008 al 2010. Tale assenso dovrà essere richiesto via internet (su un portale dell’Agenzia delle Entrate ancora inesistente). In caso di mancato assenso entro 30 giorni la domanda si considererà rifiutata.
  • I fondi previsti, oltre i quali non saranno accolte le domande, sono 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Ossia una piccolissima parte delle possibili richieste.
  • Si prevede che solo un 5% di richieste potrà essere soddisfatto. Considerato che nel 2007 (primo anno di detrazioni e con obbligo di certificazione anche per infissi e pannelli solari termici) le richieste sono state di 825 milioni, gli 82,7 milioni previsti per il 2008 sono il 10%, ma sicuramente le domande quest’anno sarebbero state molte di più, si stima anche il doppio proprio grazie all’assestamento della legge e all’eliminato obbligo della certificazione energetica per infissi e pannelli solari termici.

Quindi:

  • il 95% delle persone rimarrà a bocca asciutta, perchè questa norma è retroattiva per tutto il 2008, chi ha predisposto la documentazione (bonifici, certificazione energetica, allegati) potrebbe non ottenere nulla, tranne il 36% in 10 anni, ammesso che vi siano le condizioni
  • gli italiani che non hanno internet non potranno richiedere le detrazioni, alla faccia della legge uguale per tutti
  • le aziende dei settori delle energie alternative subiranno un collasso di ordinazioni visto che nessuno penserà di ottenere una detrazione che è “illusoria” coloro che hanno investito nel 2008 pensando di ottenere già un 18,3% nel 2009 resteranno a bocca asciutta ed è probabile che eviteranno nuovi investimenti ci saranno seri problemi tra i clienti e i tecnici che hanno consigliato le detrazioni metto solo in fondo le conseguenze sull’ambiente che a quanto pare non interessano affatto al governo

Questa cosa non può passare in silenzio!

L’articolo completo, con i commenti dei lettori si trova qui:

http://blog.libero.it/KudaBlog/6021706.html

Le villette dell’assessore all’ambiente…

Non ho mai trattato temi politici - volutamente - ma questa volta la vicenda tocca un po’ troppo da vicino chi, come noi, sta affrontando o ha affrontato l’odissea di costruirsi casa. Il classico buon esempio all’italiana…

Riporto quindi - senza commentare - una notizia di oggi.

La fonte è corrieredellasera.it (rif. http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_4/ville_abusive_assessore-150967863673.shtml)

Una è intestata alla moglie, nell’altra ci vivono il cognato e la suocera

Via le ville abusive dell’assessore

L’assessore regionale all’Ambiente Ponzoni (FI) dovrà rimuovere due edifici realizzati su terreno agricolo

MILANO - Il Tar della Lombardia ha condannato la moglie, il cognato e la suocera dell’assessore all’ambiente della Regione, Massimo Ponzoni, ad abbattere due villette abusive perchè costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno, in Brianza. Lo riferisce stamattina il quotidiano la Repubblica. La prima casa sarebbe intestata alla moglie del trentacinquenne esponente di Forza Italia, Annamaria Cocozza, la seconda alla madre e al fratello di lei, Argenio Cocozza e Maria Cacioppo.

Il sindaco di Cesano Maderno, Paolo Vaghi, il 28 ottobre 2008 aveva firmato un’ordinanza per la demolizione degli immobili. I familiari di Ponzoni hanno richiesto una sospensiva, rifiutata dal Tar, che ha sancito che le due villette vadano abbattute e ha condannato moglie, cognato e suocera dell’assessore al pagamento delle spese processuali. Il Tar, spiegando che «la domanda dei ricorrenti è stata correttamente rigettata in quanto dolosamente infedeli in ordine alla data di ultimazione dei lavori», ha inoltre deciso - secondo quanto riferisce il quotidiano - di trasmettere gli atti alla procura della Repubblica di Monza. Ieri, i familiari di Ponzoni - aggiunge La Repubblica - hanno informato il sindaco di Cesano Maderno di aver iniziato la demolizione. Sulla vicenda, l’assessore Ponzoni, da parte sua, ha fatto sapere di essere «sconcertato perchè nè io nè la mia famiglia abbiamo mai risieduto lì nè siamo proprietari. E non ho fatto alcun ricorso al Tar».

04 febbraio 2009

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