Cuore di legno

Il progetto di Luca & Velia per la costruzione di una casa in legno

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Gombito? NO: “Crema 10 minuti”, ecco dove abitiamo…

Curiosità del mondo dei commercianti…

Hanno messo nuovamente il cartello per la vendita delle villette vicino a noi. Vado sul sito dell’agenzia e non trovo l’annuncio. Nessun immobile in vendita a Gombito.

Chiedo informazioni, mi rimandano al sito. Ma eccolo!!! E’ scritto in linguaggio “commerciale”

Località: CREMA 10 minuti

Superficie: 150mq

Prezzo: 260.000€

AFFARISSIMO — VILLA SINGOLA TUTTA SU UN PIANO CON PISCINA

Soggiorno, cucina, 2camere, 2bagni, box e giardino su 4 lati. Capitolato di primissimo livello, con rivestimento a cappotto, aria condizionata, solare termico, impianto d’allarme, tinteggiature interne ecc

Ecco qualche foto:

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Per informazioni: http://www.immobiliarepandino.it/scheda_immobile.asp?id=136#_self

Caldaia: manopola o curva di riscaldamento?

Nel nostro impianto è stata installata una caldaia Vaillanto EcoBlock Exclusiv (modello VM IT 206), dotata di centralina VRC410 con sonda di temperatura esterna.
La caldaia è governata da una centralina termica BTICINO che ne comanda l’accensione tramite i morsetti 3-4.

Normalmente regolavo la temperatura di mandata del riscaldamento con la manopola della caldaia, impostandola intorno ai 38-40° (impianto a pavimento).

Il tecnico che mi ha fatto la manutenzione oggi dice che, avendo la VRC410, la temperatura di mandata dipende dalla curva di riscaldamento.
Era impostata a 1.2 e secondo lui portava a mandata con temperature ben più alte dei 40° da me impostati.
Ora abbiamo provato ad abbassarla a 0.6 in modo che ad una temperatura di -5° corrisponda una mandata intorno ai 40°

Quale temperatura ha la priorità? quella data dalla curva o quella impostata con la manopola?

Io nel frattempo ho scritto a Vaillant, vediamo cosa rispondono…

Il senato spegne il Sole

Articolo di oggi apparso sul sito di Terra (http://www.terranews.it/news/2009/07/il-senato-spegne-il-sole)

I commenti sono inutili…

Il Senato spegne il sole

La maggioranza approva la mozione presentata da D’Alì - Gasparri che classifica il termodinamico come fonte costosa, poco utile e non «compiutamente ecologica». Così i finanziamenti rischiano la totale cancellazione.

E proprio nel giorno in cui l’Enea presenta un piano per il taglio delle emissioni dei gas serra e della dipendenza energetica basato anche sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, il governo fa a se stesso la sorpresa di cancellare o almeno di offuscare il solare termodinamico. In altre parole, la più italiana delle scelte nel campo delle energie alternative: idee, ricerca, addirittura industrie sono di marca nostrana, visto che è stato il Nobel Carlo Rubbia a rimettere in pista una tecnologia basata sull’antica idea degli specchi di Archimede.

Ieri il Senato ha infatti approvato la mozione proposta dal Pdl e firmata tra gli altri da D’Alì, Gasparri, Dell’Utri, Nania e Orsi che condanna senza mezzi termini il solare termodinamico o a concentrazione, bollandolo come tecnologia costosa, poco utile e addirittura non «compiutamente ecologica » e mettendo a rischio i finanziamenti al suo sviluppo. Una bella compagnia dell’ombrello, quella che individua nel sole un nemico da combattere.

Il senatore siciliano D’Alì (Pdl) è stato l’interprete massimo della teoria negazionista in campo climatico, con la mozione che escludeva - di fronte al giudizio del mondo della scienza pressoché compatto e quasi in concomitanza con lo svolgimento del G8 Ambiente a Siracusa - la realtà del cambiamento climatico e del contributo dell’attività umana. Il senatore Orsi è l’autore della proposta di legge che consente la caccia ai minorenni e ne amplia i limiti di tempo e di carniere. La presenza di Maurizio Gasparri e Domenico Quagliariello, presidente e vicepresidente del gruppo Pdl, assicura l’imprimatur del governo a un’iniziativa che al di là delle formule ecologiste taglia le gambe al solare a concentrazione.

Così, scorrendo la mozione votata a maggioranza dall’aula di Palazzo Madama, si scopre che il problema del termodinamico è legato al siting: occorrono 120 ettari per una produzione assimilabile a quella di due reattori nucleari che però occuperebbero - secondo i senatori Pdl - 65-70 ettari. Spazio, si potrebbe dire, sottratto alla costruzione di ville e villette, visto che - come ricorda la mozione - occorrono zone soleggiate e vicine a sorgenti d’acqua, ideali per un villaggio vacanze.

Inoltre, la tecnologia non sarebbe «compiutamente ecologica» perché presupporrebbe la copresenza di un generatore di energia tradizionale, visto che durante le ore di buio la centrale non andrebbe. Ma il solare a concentrazione dovrebbe evitare proprio questo, attraverso il riscaldamento ad altissime temperature del fluido con il sistema degli specchi che appunto “concentrano” la radiazione solare.

In altre parole, non c’è nessun bisogno di affrancare una centrale a combustibile fossile a quella termodinamica: un’informazione che manca ai senatori della maggioranza. E poi, ammoniscono i presentatori della mozione, la tecnologia trent’anni fa non ha funzionato ma anche qui pare che ci siano carenze informative. «Non si tratta della stessa tecnologia », ricorda Vincenzo Ferrara, dell’Enea. «In realtà il solare a concentrazione è uno dei pochi settori in cui abbiamo un vantaggio comparativo, nella ricerca e nella diffusione: a imporla all’attenzione del mondo è stato Rubbia all’epoca in cui era presidente dell’Enea».

L’attuale presidente dell’Enea, Luigi Paganetto ritiene «singolare» che si riducano gli incentivi al termodinamico, su cui «siamo leader nel mondo». E singolare è anche il fatto che nella mozione si ricordi che «nonostante l’incentivazione introdotta dal governo italiano 15 mesi fa (ministro Pecoraro Scanio, ndr) non risulta che a oggi ci siano domande di erogazione dell’incentivo». Forse i senatori non sanno che quei fondi, circa 90 milioni, sono in attesa di determinazioni che dovrebbero provenire dalla direzione Ricerca e sviluppo del ministero dell’Ambiente. Sarebbe meglio informarsi prima di tagliare via il solare.

Prima sorpresa del rigido inverno…

Questa mattina amara sorpresa: niente acqua…

La temperatura rigida di stanotte (stamane alle 8 segnava 8 gradi sotto zero) ha fatto gelare quel poco di tubature che sono fuori terra.

Sono però bastati 15 minuti di asciugacapelli per scaldare il tubo e far riprendere la circolazione dell’acqua.

Italia: avanti tutta…

E’ di ieri la notizia che quanti speravano nel recupero fiscale di interventi fatti sugli edifici per migliorarne le caratteristiche energetiche dovranno attendersi sorprese.

Per noi l’unico intervento portato in detrazione riguardava la costruzione del box, circa 20.000€. Vedremo come andrà a finire…

Ecco cosa dice repubblica.it:

Crisi: Adiconsum, DL anti-crisi ostacola accesso a detrazione spese energetiche

(Teleborsa) - Roma, 1 dic - Con il Decreto Anticrisi il Governo all’art. 29 pone una serie di ostacoli e limitazioni che renderanno alle famiglie molto difficile l’accesso alla detrazione fiscale del 55%.
Con questo decreto si annullano i benefici fiscali ottenuti con le Leggi Finanziarie 2007 e 2008, che finalmente disponevano norme coerenti con la necessità di far risparmiare le famiglie, attraverso il miglioramento dell’efficienza delle proprie abitazioni.
Efficienza che spesso ha comportato un risparmio sulla bolletta energetica del 30%-40% (superiore a quello previsto dal Bonus Gas e Elettricità insieme).
Infatti, gli investimenti fatti dalle famiglie nel 2007 ammontano a 1500 Ml/euro e nel 2008 a 1800 Ml/euro, che hanno permesso un risparmio di 500.000 MWh di energia non consumata e oltre 68.000 tonnellate di CO2 non emessa nell’ambiente.
Invece, i limiti di spesa del Decreto (82 Ml/euro nel 2008, 185 nel 2009 e 315 nel 2010) permettono di soddisfare appena un quarto degli investimenti previsti dalle famiglie (sulla base di quanto già investito negli anni precedenti), in un momento in cui sarebbe necessario incentivare gli investimenti per contrastare la grave crisi attuale. Proprio il contrario di quanto stanno facendo Germania e Francia che hanno inserito gli incentivi per l’efficienza energetica nei provvedimenti anticrisi.
Adiconsum rivolge un appello al Parlamento affinché sia ripristinata la precedente normativa, che ha dimostrato la sua validità ed efficacia.

Fonte: http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20081201&fonte=TLB&codnews=677

Call center ENEL - la regola della doppia telefonata…

E’ arrivata la fattura per il nuovo allaccio ENEL.

Tra le righe, leggo che abbiamo un contratto per “non residenti”. Chiamo per chiarimenti.

La prima operatrice mi risponde, tranquilla, che “…siccome abbiamo il contatore da 4,5Kw, la tariffa è per forza non residenti. Solo per gli allacci da 1,5kw e 3kw si applica la tariffa residenti.”. Chiedo quant’è la differenza tra le tariffe: “…i non residenti pagano un 30-40% in più”

Azz…

Riprovo…

La seconda operatrice mi dice che devo inviare via fax il certificato di residenza.

Così va meglio, ma chissà se è vero…

pressione caldaia

Questa mattina la caldaia era nuovamente in blocco per manutenzione a causa della bassa pressione.
Allego qualche foto (sfuocata perchè fatta con il cellulare)
L’errore indicato è S.76.
La pressione è scesa a zero e la temperatura dell’accumulo solare è più bassa rispetto a quando siete intervenuti, circa 65°
secondo me se nei prossimi giorni ci sarà  il sole e la temperatura dell’accumulo dovesse tornare sopra gli 80° la pressione della caldaia dovrebbe andare a posto.

Asfalto strada: siamo in alto mare…

Ieri ho chiamato il proprietario del lotto per chiedere chiarimenti circa i tempi di realizzazione della strada (Via della Luna)

Purtroppo i tempi saranno lunghi: c’è infatti una contestazione tra la proprietà  attuale, la proprietà  precedente (Luna SRL) e il Comune sul cosa è previsto dalla convenzione stipulata. Pare che il comune intenda che anche via Marconi è a carico del lottizzante mentre la proprietà  lo esclude.

Il giorno 11 giugno ci sarà  una riunione in comune per decidere il da farsi. Dopo di ciò in 30 o 60 giorni i lavori dovrebbero venire completati.

Speriamo…

Enel: problemi…

Ieri sono passati dei tecnici Enel per fare qualche controllo e hanno scoperto che le predisposizioni per il nostro allaccio non sono a posto.

Pare che le tubazioni enel e telefono siano invertite e che uno dei due tubi sia pure schiacciato.

Sono stati messi in contatto con Carioni (impresa edile che segue l’urbanizzazione) che è intervenuto subito per capire il da farsi.

Nei prossimi giorni dovrebbe risolvere il problema e avvisare Enel della sistemazione.

Lavori ENEL nel PL: ancora attesa

Ho chiamato lo studio che segue i lavori dell’urbanizzazione.

Dopo oltre un mese dal sopralluogo Enel (e dal relativo sollecito che il tecnico Enel ha fatto al proprietario del terreno) lo studio sta ancora attendendo l’autorizzazione (verbale) del proprietario per comunicare la fine lavori dei sottoservizi all’Enel stessa.

Quindi si riparte da zero, speriamo che questa comunicazione venga data in tempi brevi…

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