Cuore di legno

Il progetto di Luca & Velia per la costruzione di una casa in legno

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Libreria: finalmente ci siamo

Dopo lunghi mesi di pensate, rimandi, modifiche e ripensamenti, siamo arrivati al capitolo finale della libreria per il soggiorno.

L’idea di base era quella di realizzare una libreria completamente su misura per soddisfare i nostri gusti e le nostre esigenze e per avere una perfetta integrazione con la casa.

Scartata quindi la soluzione IKEA, sono andato alla ricerca di aziende che fossero in grado di fornire pannelli di legno sezionati su nostra indicazione. Restava l’incognita della ferramenta per il fissaggio dei vari elementi. Le soluzioni possibili, e i fornitori, sono diversi e si può trovare una buona soluzione.

Resta il problema delle forature, che nel caso della libreria che avevamo in mente sarebbero state davvero tante (con buona possibilità di sbagliare) e della bordatura dei pannelli.

Finchè ecco la soluzione: la società 2XL di Castellmella (BS) è in grado di fornire pannelli di varia natura, anche impiallacciati, sezionati a misura. Ma la parte migliore della loro fornitura è che sono in grado di effettuare bordature, forature e fornitura di ferramenta.

In sintesi: l’IKEA su misura!!! Ecco i riferimenti: http://www.2xl.it/

Dopo il primo progetto, ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo progettato una soluzione completa che coprisse l’intera parete. Ecco il risultato finale:

libreria-01

Nei mesi scorsi abbiamo affinato il progetto, curando gli aspetti di dettaglio e le misure precise.

Ne è uscito un progettino da 10 pagine con tutti i dettagli necessari per spiegare all’azienda cosa volevamo. Link al file: libreria_eneaspilimbergoluca

Per il materiale abbiamo scelto listellare impiallacciato noce nazionale da 25mm di spessore. Accoppiamento parti con perni e barilotti e sostegni mensole con supporti a vite.

Il tutto sarà trattato a gommalacca (usato come turapori).

Insieme al progetto, abbiamo fornito l’elenco parti e qualche immagine di dettaglio

Elenco parti: elencopartilibreria_v3

Immagini di dettaglio:

Ultima nota: tutta la progettazione è stata effettuata con SketchUp, l’applicazione gratuita di Google per il disegno 3D (vedi http://sketchup.google.com/intl/it/download/index.html)

Chi fosse interessato può scaricare il progetto da questo link: progettolibreria_v11

Fotovoltaico: bilancio economico primo anno

gse

A fine ottobre è arrivato l’ultimo pagamento GSE: 413€

E’ quindi tempo di fare il bilancio complessivo:

- reddito totale da impianto fotovoltaico (contributo GSE + immissione in rete ENEL): 1.624€

- risparmio in bolletta: da 789€ (del periodo settembre 2009-agosto 2010) siamo passati a 637€ dello stesso periodo 2010/2011 - risparmio netto di 152€

Quindi l’impianto ci ha portato in totale 1.776€ in 12 mesi di esercizio andando a pareggio con l’investimento fatto spalmato su 10 anni.

Fotovoltaico: consuntivo 1° anno

Stimolato dalla richiesta di un amico, ne approfitto per interrompere il lungo silenzio e pubblicare qualche dato sui primi 12 mesi di impianto fotovoltaico.

Per iniziare, ecco qualche dato sull’impianto:

  • impianto montato il 2 settembre 2010
  • potenza totale: 2,76kW
  • 12 pannelli Sanyo HIP-HDE230 con tecnologia ibrida monocristallino / amorfo
  • configurazione a stringa unica
  • inverter SMA - 2500
  • impianto semi-integrato con inclinazione tetto 25° ed esposizione a 194° sud

Iniziamo con il confronto dei consumi elettrici generali:

  • rispetto al 2009 (linea blu) si nota un consumo decisamente inferiorei nel 2011
  • merito sia dell’impianto fotovoltaico sia della sostituzione lampade (avvenuta ad inizio 2010) e di un più attento uso degli impianti

enel

La produzione dell’impianto fotovoltaico è stata la seguente

prodfv

da considerare due fattori non trascurabili:

  • nei mesi invernali (con il sole basso) l’impianto è penalizzato da alcune piante che fanno ombra sui pannelli
  • proprio davanti casa nostra passa una strada sterrata frequentata da trattori. La polvere sollevata si deposita sui pannelli, non so stimare la dimunizione di efficienza per questo motivo però l’accumulo di sporco è notevole e mi obbliga ad alcune operazioni di pulizia annuali…

Buona parte dell’energia prodotta dall’impianto, viene immessa in rete ENEL. Osservandone il dato percentuale si nota che non è poca, quindi è confermata l’impressione che i consumi serali (sempre prelevati dalla rete ENEL) siano una fetta importante del consumo elettrico totale

immissionefv

immissionepercentuale

In conclusione:

  • produzione fotovoltaico in 12 mesi: 3080kWh
  • di cui immessi in rete: 1936 kWh
  • consumo elettrico in 12 mesi: 2520kWh
  • siamo quindi autosufficienti come totale consumi
  • resta la dipendenza da ENEL per via dello sfasamento (ovvero serve elettricità di sera/notte quando l’impianto non funziona)

Ed ora uno sguardo agli aspetti economici: fin’ora GSE ha pagato 1046€ e non ha ancora saldato luglio e agosto 2011 (stimati in altri 368€) arrivando ad un totale di circa 1400€ / anno.

contoenergia

Manca infine all’appello ENEL per il pagamento della quota immessa. Ad oggi ha pagato solo un acconto da 120€ mentre ne dovrebbe mettere in pagamento un paio da 89€ ciascuno, parzialmente utilizzati per un addebito di 139€ (Conguaglio Contributo in conto scambio). Totale netto circa 179€

Sprinklersystem planner

Nelle scorse sera ho giocato un po’ con una sezione del sito Gardena in cui è possibile progettare il proprio impianto di irrigazione.

http://www.gardena.com/it/support/planners-and-guides/sprinkler-planner/

Il sito permette di:

  • disegnare il terreno
  • posizionare case e altre costruzioni
  • indicare piante, fiori, siepi e simili
  • posizionare gli irrigatori e collegarli

Ecco il risultato

Google AdSense prossimo al pagamento…

A fine mese Google (o Gogol come dicono quelli che se ne intendono…) mi spedirà l’assegno relativo al credito accumulato con il programma AdSense grazie alla pubblicità presente su questo blog.

Curiosamente la cifra è quasi identica a quella dello scorso anno (73€ circa), sempre bassina, ma sufficiente per pagare lo spazio web e il backup. Insomma un sito che si auto-sostiene…

adsense2011

EtherTen - JeeLabs - EmonCMS

C’è sempre fermento nel mondo di Arduino…
Cercando un po’ di informazioni su progetti di registrazione consumi elettrici ho fatto un paio di scoperte che meritano un approfondimento:

ETHERTEN
Ambizioso progetto che riunisce in un solo oggetto 3 “marchingeni” distinti:
- un controller Arduino compatibile al 100%
- lo shield Ethernet
- il controller microUSB
Info su http://www.freetronics.com/products/etherten
etherten-prototype_medium

JEELABS
Questo è più complesso: è un consulente IT intraprendente che progetta, costruisce e vende, un sistema modulare multifunzione.
Da quello che scrive, lui stesso lo sta utilizzando per monitorare i consumi elettrici di casa sua
http://jeelabs.org/
screen-shot-2009-12-31-at-172715

EMONCMS
Come progetto parallelo ad OpenEnergyMonitor, EmonCMS è una applicazione web basata su LAMP che storicizza i consumi e permette di fare dei report grafici.

Info su http://openenergymonitor.org/emon/node/90

solar

Griffner a Ballarò

Ballarò

Dal sito Griffner.com:

Nel corso di Ballarò, programma di approfondimento e informazione condotto da Giovanni Floris in onda su RaiTre domani, 22 marzo 2011, a partire dalle ore 21.00, verrà presentata la casa Griffner realizzata da una coppia friulana nella splendida zona collinare in provincia di Udine. La casa Box tipo ‘Mannheim’ realizzata nel 2009 è dotata di impianto fotovoltaico con pompa di calore geotermica ed è pertanto un esempio concreto della possibilità di sfruttare fonti energetiche rinnovabili ponendosi al riparo da tutti i rischi che gli eventi di stringente attualità stanno mettendo sotto i nostri occhi.

Le riprese effettuate indugeranno su ogni dettaglio della casa Griffner dei nostri clienti e il servizio televisivo sarà un’irripetibile occasione per ascoltare direttamente la testimonianza dei padroni di casa!

E pensare che avevano chiesto a noi… meno male che non abbiamo il geotermico (oggetto principale del servizio), ottima scusa!!!

Arduino va in giardino…

Finalmente lo scorso sabato sono riuscito a fare in modo che ArdEMon (Arduino Energy Monitor) tenga sotto controllo anche i consumi.

Dopo aver tirato un cavo dall’interno casa alla nicchia che ospita il contatore di consumo (grazie anche a Pierpaolo per l’aiuto…), lo scorso fine settimana ho completato la realizzazione dell’adattatore che tiene in posizione la fotoresistenza davanti al led della potenza attiva (quello indicato con RA)

Ecco qui sotto il risultato della prima giornata completa di rilevazioni (13.03.2011). Fate click per ingrandire l’immagine.

prodcons

max

Dal primo grafico (ogni barra indica l’energia prodotta e consumata ad ogni ora) si vede che la giornata non è stata un gran che come produzione fotovoltaica (6.9 kWh) mentre è stata nella nostra media per quanto riguarda i consumi (9.4 kWh)

Interessante notare che anche in piena notte (diciamo da mezzanotte alle 6) si viaggia sempre sui 200 Wh di consumo.

Nel secondo grafico si vedono i picchi di potenza massima (prodotta e consumata) rilevati ad ogni ora. Qui si vede che di notte il picco massimo è intorno ai 500W mentre di giorno la situazione è altalenante con picchi di 2.5 kW. La produzione ha un picco intorno ai 3.5kW.

MyHome: un chiaccherone…

Ieri ho finalmente trovato il tempo per fare qualche prova con l’interfaccia SCS-OPEN di BTICINO.

Cos’è?

Facciamo un passo indietro (mi si perdoni la spiegazione elementare e imprecisa):

  • il sistema MyHome di BTICINO è un sistema elettrico a bus nel quale ci sono comandi e attuatori. I comandi sono per esempio i classici interruttori della luce; invece di dare tensione ad una lampada, la pressione di uno di questi pulsanti invia un comando sul bus e l’attuatore corrispondente (un relè) fornisce tensione alla lampada corrispondente.
  • qual’è il vantaggio? in un sistema di questo tipo è semplice modificare le corrispondenze interruttore-punto luce, basta riprogrammare il comando. E’ inoltre possibile inviare comandi di gruppo (spegni tutte le luci del piano terra) ed infine, il sistema permette di essere interfacciato con altri sistemi.

E’ proprio nell’ultima affermazione che entra in gioco l’interfaccia che ho provato.

Il protocollo di comunicazione sul bus BTICINO MyHome è proprietario e non documentato (per i clienti). BTICINO però ha sviluppato l’interfaccia SCS-OPEN che permette di inviare e ricevere comandi verso e dal bus utilizzando un protocollo aperto e documentato (OpenWebNet)

L’interfaccia SCS-OPEN permette quindi di collegare un pc al bus MyHome (tramite connessione seriale RS232 o USB) e comunicare con l’impianto elettrico.

Ecco la dotazione minima:

  • interfaccia SCS-OPEN, codice L4686SDK
  • patch cord 8 vie, codice L4668BUS/60
  • cavo USB (USB A - mini USB), codice T7491A
  • presa a 8 vie, codici 336982 (Light) 336983 (Living Int) 336984 (Light Tech)

E il protocollo? Registrandosi sulla community MyOpen (vedi http://www.myopen-legrandgroup.com) è possibile scaricare la documentazione completa del protocollo.

Ecco qualche esempio (ad inizio riga l’ora del comando, come indicato da uno script di esempio):

20.13.15: *1*1*33## (Luce 33 ON)
20.13.21: *#*1##
20.13.21: *1*0*33## (Luce 33 OFF)
20.13.39: *#*1##

20.15.48: *2*2*64## (Tapparella 64 GIU)
20.15.50: *2*0*64## (Tapparella 64 STOP)
20.17.10: *2*1*64## (Tapparella 64 SU)

*#4*11*0## (richiesta temperatura zona 11)
21.22.38: *#4*11*0*0220## (misurata 22°c in zona 11)
21.22.39: *#4*11*14*0200*3## (prevista 20°c in zona 11 modo Generico)

*#4*11*13## (richiesta stato manopola zona 11)
21.28.23: *#4*11*13*1## (Variazione locale Manopola +1 in Zona 11)

*#1*37## (richiesta stato luce 37)
20.21.39: *1*1*37## (Luce 37 ON)

Ma perchè “chiaccherone”? Ho provato a lasciare in ascolto il PC e registrare tutti i comandi che transitano sul bus… beh, non sono mica pochi. Per esempio ogni 15 minuti la centrale termica interroga tutte le sonde per rilevare le temperature delle varie stanze e comandare così le elettrovalvole per la circolazione dell’acqua nel riscaldamento a pavimento… Ad ogni uso di un comando poi, il messaggio relativo transita sul bus fino all’attuatore, e in casa - non sembra - ma di comandi se ne danno parecchi…

Primavera? siamo quasi pronti…

Complice la paura di non arrivare pronti a primavera, quando il ligustro che abbiamo piantato quest’inverno inizierà ad aver bisogno d’acqua, ieri ho finalmente installato la pompa ad immersione che estrarrà l’acqua dalla cisterna interrata che raccoglie l’acqua piovana.

Al di là del risparmio insito nell’uso dell’acqua piovana, l’uso di una pompa ha il vantaggio di darci una portata maggiore.

L’acquedotto infatti eroga solo 7 litri/minuto, decisamente pochi per un impianto di irrigazione (anche realizzando più sezioni da irrigare una alla volta). Secondo i vari produttori (Gardena, Claber, ecc.) il minimo è intorno ai 20 litri/min…

Ieri quindi ho posizionato la pompa nella cisterna, una catena d’acciaio inox (attaccata alla pompa da un lato e alla struttura in mattoni che sostiene il tombino) permette di recuperare la pompa in caso di bisogno.

Per il collegamento idraulico ho usato un classico tubo in gomma da 25mm di diametro (circa 1 pollice).

La pompa è azionata da un banale interruttore posto nel tombino nel quale ho posizionato anche il punto di prelievo. Ovviamente l’interruttore è inserito in un box da esterno con guarnizione.

Il risultato? Siamo passati dai 7 litri/min a 45 litri/min. Niente male!!!

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